15 aprile 2011 Festival del Giornalismo: premiati i vincitori dei concorsi. I lavori in una pubblicazione
"La Regione Umbria si propone di costruire una nuova cultura della salute, perché solo attraverso una comunicazione efficace e diretta i cittadini potranno comprendere quali sono i rischi in cui incorrono se non seguono uno stile di vita sano".
È quanto ha affermato la Vicepresidente della Regione, intervenendo all'iniziativa "Informazione e comunicazione per la salute: organizzazione, protagonisti, strumenti", organizzata dalla Direzione Salute, coesione sociale e società della conoscenza della Regione Umbria nell'ambito del Festival internazionale del Giornalismo e che si è conclusa con la consegna del primo Premio nazionale Comunicazione,marketing e informazione per la salute.
Il Premio, ideato dalla dott. Giuseppina Manuali, dirigente di staff Strategie di comunicazione della Direzione regionale alla Salute, nasce dalla collaborazione tra la stessa Direzione regionale e il Festival del Giornalismo.
"Una collaborazione che non è nuova - ha sottolineato la Vicepresidente, che ha portato agli intervenuti il saluto della Presidente e della Giunta regionale - poiché è il quarto anno che, durante il Festival, vengono realizzate attività di promozione e diffusione del Servizio Sanitario Regionale. Quest'anno abbiamo voluto rendere più fattiva la nostra partecipazione, organizzando un concorso nazionale aperto ai soggetti che sono parte del mondo della comunicazione del sociale: singoli, testate giornalistiche, organizzazioni o gruppi di livello locale o nazionale. L'obiettivo - ha aggiunto - è quello di una comunicazione semplice, corretta, che sappia raggiungere ampie fasce della popolazione, perché un cittadino consapevole e informato è il principale alleato delle organizzazioni sanitarie per la diffusione delle 'buone pratiche' del vivere sani e bene". Tre le sezioni in cui si articola il Premio. "Una dedicata al mondo della carta stampata e dei più consueti canali di informazione e comunicazione - ha ricordato la Vicepresidente -, la seconda è invece incentrata sulle campagne di comunicazione operate da chi nel campo della sanità e della prevenzione opera quotidianamente, e l'ultima sezione riguarda invece i più nuovi canali di diffusione, il cosiddetto web 2.0, con una molteplicità di social network e piattaforme che oggi sono una realtà per la condivisione capillare delle informazioni". "Una nuova forma di comunicazione che si occupa di salute non può certo ignorare - ha proseguito - soprattutto se si pensa a quanto emerge da alcuni studi. "Se per il 12,6% degli italiani la Rete è il primo strumento di ricerca in assoluto su questioni di salute - ha specificato - il 34% dei cittadini, nel 2010, ha cercato informazioni sul web su questioni di assistenza sanitaria, patologie e medicina, per controllare le diagnosi e le terapie assegnate dal medico di base. Di fronte a queste considerazioni è necessario, se non obbligatorio, che un cittadino che voglia autonomamente informarsi abbia a disposizione risposte valide e complete".
Alla valutazione della giuria del Premio, presieduta dalla Presidente della Regione Umbria, sono pervenuti più di sessanta progetti e lavori da ogni parte d'Italia, in particolare dal Centro Nord.
Tre i primi Premi, uno per ciascuna categoria, e tre le menzioni speciali.
Per la sezione "Campagne di comunicazione", dedicata a iniziative e progetti di promozione della salute, il primo premio è andato all'Avis regionale dell'Umbria per la campagna per l'incremento delle donazioni di sangue "La sottile linea rossa" realizzata insieme a "Promovideo Multimedia & Communication". Tre le menzioni speciali: alla Regione Emilia Romagna per la campagna "Donare sangue, semplicemente importante" realizzata con la società Nouvelle, alla Associazione "Carcere città" per "Il calendario della salute ristretta (carcere)", e all'Ifom Fondazione Istituto FIRC di Oncologia Molecolare, centro di ricerca no profit ad alta tecnologia dedicato allo studio della formazione e dello sviluppo dei tumori a livello molecolare, per il progetto "Lo chef ricercatore".
Per la sezione "Mondo dell'informazione e mass media", relativo ad articoli e rubriche giornalistiche, sono due i vincitori "ex aequo": Valeria Ghitti, con "Fumo, una dipendenza sempre più giovane" e Roberta Villa per "Tutti i superpoteri della vitamina D". Menzioni speciali sono state attribuite a Generoso D'Agnese, per "Una dieta con i fiocchi", Cristina Mazzantini per "Se vuoi far felice tuo figlio, riempilo di baci, non di cibo" e a Marcello Migliosi, direttore di Tef Channel e Umbriajournal.com, per la trasmissione televisiva sull'attività di "C.u.r.i.a.m.o.", il Centro universitario di ricerca interdipartimentale sulle attività motoria, primo a livello nazionale nato in base a una convenzione tra Regione Umbria, Università degli Studi di Perugia e Azienda Ospedaliera di Perugia.
Vincitore della terza sezione del Premio, "Web 2.0 e salute", rivolta al social media marketing per la promozione di sani stili di vita, è la Asl di Modena per "Scommetti che smetti". Menzioni speciali all'associazione di volontariato "Perugia per i giovani onlus" per il progetto "Cerca il tuo stile. Basta con il fumo", al Dipartimento Dipendenze della Usl 6 di Vicenza per "Meno alcool, più gusto", e infine per il progetto "Ambulatoriprivati.it-la sanità sul web". Tutti i lavori presentati saranno raccolti in una pubblicazione. La consegna del Premio è stata preceduta da una tavola rotonda su organizzazione, protagonisti e strumenti dell'informazione e comunicazione per la salute.
Ultimo aggiornamento: 14/06/2011 ore 15.56










